Sarà lavorare in ufficio il prossimo oggetto del desiderio.

Con il COVID c’è stato il lockdown, ma per fortuna c’è internet. Così molti hanno scoperto il lavoro da casa.

Adesso gradualmente si sta tornando in ufficio. Alcuni li vedi che sorridono. A casa non ce la facevano più.

Tornare in quel maledetto ufficio, oggetto di continue lamentele, improvvisamente diventa una liberazione per l’anima, un momento di gioia!

Ma come? Nell’era dello smart working, dell’home office, insomma, l’era in cui si lavora comodamente da casa… Chi ammetterebbe di non vedere l’ora di tornare in ufficio? Beh molti lo stanno facendo, evidentemente hanno riflettuto su quanto segue.

 

1) La casa è piena di distrazioni. 

Lavorando da casa, una giornata ideale in genere potrebbe essere questa:

  • 7:00: sveglia e passeggiata con il cane
  • 7:30: bicchiere d’acqua e preparazione per la giornata
  • 8:00: colazione con il partner
  • 9:00: fare il compito più difficile legato al ” lavoro”
  • 11:30: pausa per il bucato, i piatti o altri lavori domestici
  • 12:00: pranzo
  • 13:00: si torna al computer per lavorare ancora
  • 14:00: alcune commissioni in città o telefonate per questioni personali
  • 15:00: terminare qualsiasi lavoro in sospeso, inviare eventuali e-mail che devono essere inviate entro il giorno successivo
  • 18:00: cena

Sembra ragionevole, vero? Ma in realtà, forse un giorno su dieci va esattamente come previsto. Il resto spesso sembra qualcosa del genere.

  • 7:27: il cane vede un gatto dall’altra parte della strada e perde la testa a piagnucolare e abbaiare
  • 8:30: la colazione si trasforma in lavare i piatti che si trasforma in pulire per bene la cucina che si trasforma in una riunione di bilancio familiare
  • 11:30: oops, il cane ha bisogno di uscire di nuovo
  • 11:45: un membro della famiglia chiama per chiedere se vogliamo uscire pranzo. È passato un po ‘di tempo dall’ultima volta che ci siamo incontrati, quindi io e la mia partner ce ne andiamo. Penso “finirò il lavoro più tardi”, veramente l’ho malapena cominciato
  • 14:00: c’è traffico in città, il lidl non aveva ciò di cui avevo bisogno e ci fermiamo per uno caffe prima di tornare a casa
  • 17:00: Mi sento stanco, quindi inizio a pensare alla cena

Ovviamente sto esagerando. Ma le distrazioni a casa sono moltissime e soprattutto a molti capita di essere più portati a rimandare il lavoro, per ridursi a fare le cose all’ultimo momento, il giorno prima della consegna. A quel punto un panico folle porta molti a lavorare 24 ore, giorno e notte, in un lavoro frettoloso e scadente.

Quando sei in ufficio, non ci sono commissioni a sorpresa, niente cani, niente familiari ai quali dire di no potrebbe creare malumori e niente famiglia. Il cervello dice: “Oh, questo è l’ambiente di lavoro. Adesso lavoriamo. “

L’ambiente ti porta a lavorare e la rimandite non si manifesta.

 

2) Informazioni privilegiate e senso di appartenenza

A casa sei con i tuoi cari e lavorando da casa puoi organizzarti per affrontare conversazioni significative durante il giorno e non la sera, quando stanco torni dal lavoro. E’ un aspetto molto positivo dell’home office.  In ufficio però, accade qualcos’altro.

Vai al bollitore a farti un te e senti: “Oh sì, dicono che il direttore tecnico sta lasciando la società”. Mentre consegni una delega firmata senti: “Quella business unit non sta andando molto bene”. Poi vai alla macchinetta del caffè di sopra: “Andrea, hai finito? Andiamo al piano di sotto. E’ arrivato il nuovo… “

Molti in genere considerano tutto questo come pettegolezzo d’ufficio senza senso. Ma poi ci si rende conto che forse c’è di più.

Essere sempre aggiornati su ciò che sta accadendo prima delle comunicazioni ufficiali genera un senso di appartenenza. Lavorare da casa genera distacco. Per non parlare del fatto che le relazioni assumono una dimensione molto più umana, quando sappiamo molto di ciò che accade semplicemente tenendo le orecchie aperte, cosa impossibile da casa.

 

3) Soluzioni immediate

Il computer è rotto? Se sei in ufficio sali al secondo piano e parli con Andrea, il ragazzo IT.

In attesa di approvazione? Un collega non ti risponde ad una mail importante? Non devi insistere al telefono lasciando 16 messaggi in una segreteria telefonica. Prendi l’ascensore fino al terzo piano e varcando la porta di Mario, ti fai rispondere di persona, se necessario interrompendolo.

Hai bisogno di organizzare una riunione? In ufficio non serve per forza trovare un momento che sia buono per tutti. Ti alzi, tocchi Monica sulla spalla e le chiedi se ha 10 minuti per 4 chiacchiere con te e Alex davanti a un caffè.

A proposito di caffè, ne hai bisogno? In ufficio È ovunque. È illimitato. È in diversi gusti. È gratis.

Cestino pieno? In ufficio sarà vuoto come per magia il giorno dopo.

Internet non funziona? In ufficio non devi lamentarti tu con l’operatore telefonico. C’è Andrea dell’IT o Michele dell’ufficio acquisti o Valentina dell’ufficio fornitori.

Quindi, tutti noi dovremmo scambiare le 4 mura sicure di casa per un ufficio? Probabilmente no. Ciò potrebbe anche non essere possibile per te. Ma per molti l’assenza di tutto questo potrebbe ridurre significativamente l’efficacia quando si lavora da casa.

Alla fine, in molti stanno scoprendo che il posto che in passato veniva considerato senza ombra di dubbio “una prigione”, oggi potrebbe essere ridefinito un posto per liberarsi dall’oppressione “delle 4 mura di casa” fino a diventare persino un’ambizione!

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