Non sottovalutare lo stress di una recessione.

Parliamoci chiaro. La disoccupazione è a livelli record, il mercato azionario è ovviamente gonfiato come una mongolfiera nel bel mezzo di una crisi sanitaria e sociale. Se sei sul mercato, il tuo portafoglio può nella migliore delle ipotesi rimanere flat, ma davvero i mercati azionari continueranno a fare nuovi record? E a che prezzo? Qual è sarà il prezzo da pagare quando la bolla scoppierà?

La logica di questo ragionamento non fa una piega. Quando c’è troppo rischio intrinseco nell’investire nei mercati finanziari, una delle cose migliori che puoi fare è chiudere in profitto e rimanere in attesa per un po’. Potresti perdere delle occasioni nel frattempo, è chiaro, ma almeno manterrai la tua sanità mentale.

La situazione attuale puzza come un nuovo 2008 e come la bolla tecnologica del 2000. Le cose non si ripetono mai identiche, ma sicuramente ci sono molte somiglianze.

Quindi in particolare se sei molto esposto nel mercato azionario, potrebbe essere sensato liquidare per intero il portafoglio.

Vediamo nel dettaglio i problemi che mettono a rischio gli investitori in questo momento:

  • La Federal Reserve sta pompando il mercato azionario attraverso il quantitative easing e la stampa di moneta. Le banche centrali di tutto il mondo lo stanno facendo.
  • Il problema del CLO (Collateralized Loan Obligation) è reale. È davvero molto simile al problema dei CDO della recessione del 2008. I prestiti commerciali andranno in default e questo probabilmente avrà un effetto domino sull’economia come accaduto nel 2008.
  • I governi prima o poi termineranno gli attuali sussidi. Molte persone si troveranno impossibilitate a pagare il mutuo o l’affitto. Le conseguenze sul mercato immobiliare e sull’economia saranno importanti.
  • I politici non stanno intervenendo in modo strutturale, di fatto dormono. In molti paesi sono in corso lockdown e restrizioni enormi alla libertà delle persone e delle imprese. I danni provocati dal lockdown risuoneranno come un eco per mesi o anni.

Tieni conto che se rimani a mercato e domani dovessero iniziare a crollare i mercati, non è la fine del mondo. I mercati si riprenderanno e anche i tuoi investimenti.

Non dimenticare che Investire è un gioco mentale.

Ogni giorno siamo sempre più stressati. Mascherine, contagi, sempre più difficile arrivare alla fine del mese, conflitti sociali crescenti, la situazione non sta migliorando.

In tutta questa situazione pensare agli investimenti può essere una ulteriore fonte di stress. Guadagnare sull’hype di Tesla e le azioni che decollano all’improvviso è più un gioco d’azzardo, queste azioni potrebbero crollare domani mattina lasciando tutti con il cerino in mano.

Troppa incertezza.

Chiudere tutto e rimanere liquidi può essere il modo per evitare ulteriori stress.

Se non prendi mai profitto, hai fatto zero.

Molti investitori non capiscono i mercati e non guadagnano mai un centesimo.

Si entusiasmano per i grafici e tutte quelle percentuali verdi, e non per quanto profitto hanno realmente fatto. Ricorda che fino a quando non chiudi le operazioni il profitto non è reale

Puoi sempre riaprire le tue posizioni in ogni momento, ma se capita un cigno nero, scoprirai quando sia difficile chiuderle.

Il COVID è il classico cigno nero, un evento che nessuno avrebbe potuto prevedere e che ha importanti ramificazioni.

Andare a mercato e aprire operazioni è un gioco da ragazzi.

Uscire dal mercato quando tutti stanno nel panico può essere molto complicato. In quel momento le cose avvengono molto rapidamente, non c’è tempo per pensare, si agisce sull’onda dell’emotività e per questa ragione le decisioni che prenderai potrebbero essere molto sbagliate.

Vendere prima della tempesta, sapendo che potresti sacrificare parte dei tuoi profitti, è un’opzione migliore. In passato si sono verificate flessioni prolungate nei mercati e questa volta è probabile che, sulla base del calo del PIL, si verifichi una situazione simile.

Immagina che arrivi una crisi nera. Cosa succede se hai bisogno di soldi?

La tua principale fonte di reddito, qualunque essa sia, a causa della crisi, potrebbe smettere di esistere domani.

I tuoi investimenti non sono contanti che puoi spendere per acquistare generi alimentari, pagare il mutuo per la casa / affitto o mettere la benzina nella macchina.

Avere un cuscinetto durante una recessione può essere determinante e puoi crearlo vendendo alcuni o tutti i tuoi investimenti a breve termine.

Non sottovalutare lo stress di cui abbiamo parlato prima.

Uno dei motivi principali per cui potrebbe essere strategico fare cassa, è l’immobiliare. È probabile che l’immobiliare subisca una nuova fase pesante di recessione, e avendo contante a disposizione, avrai l’opportunità di acquistare immobili a sconto.

I prezzi delle case stanno già iniziando a scendere e probabilmente scenderanno ancora quando inizieranno ad esserci insolvenze di massa sui mutui e ancora più disoccupati.

In conclusione, queste sono le domande da porsi:

  • C’è uno scenario in cui potrei aver bisogno di denaro liquido?
  • Che ricerca posso fare per capire se i mercati sono in bolla e prepararmi in modo razionale se credo che sia così?
  • E’ possibile che nonostante la disoccupazione, la crisi del COVID e una recessione pazzesca, i mercati si mantengano su questi livelli? O è un’illusione?

Rispondi in autonomia a queste domande, poi decidi come muoverti. Ognuno è artefice del proprio destino. Sicuramente vale la pena capire cosa sta succedendo in questo periodo storico. C’è molta confusione, molta gente è impazzita, vedo che sempre più persone stanno cercando di risolvere i problemi economici dovuti alla crisi, magari dopo aver perso il lavoro, investendo, senza comprendere le basi della finanza e dell’economia.

A tutti questi voglio dire solo una cosa.

Guardate la realtà per quello che è: non la versione distorta pubblicizzata su Internet, e rendetevi conto che investire senza soldi, senza sapere cosa si sta facendo, con aspettative totalmente irrealistiche, vi porterà più problemi di quanti non ne abbiate oggi.

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