Il mondo crolla e il mercato azionario continua a salire

Osservando i dati economici recenti, PIL tra -10% e -20% , agghiacciante picco di insolvenze sui rimborsi dei prestiti, prezzi al consumo in costante aumento, ci si chiede come mai il mercato azionario stia continuando a salire come non ci fosse un domani.

Approfondire questo tema porta più lontano di quanto si possa pensare.

Avete presente i cospirazionisti, negazionisti?

Quelli che non credono nella reale pericolosità del Virus in circolazione? Nei numeri che vengono divulgati?

Presente?

Giustamente alcune delle principali domande a cui difficilmente riescono a dare risposte articolate e credibili è:

“Chi ci guadagna nell’affossare l’economia?”

“Chi ci guadagna da una situazione del genere?”

Nella maggioranza dei casi non hanno risposte molto credibili.

“ i potenti”, “le lobby”, “le case farmaceutiche”, “Bill Gates”.

Vaghi e confusi. Senza argomentazioni.

 

Eppure chi ci guadagna c’è.

Ho notato che se si osserva in modo approfondito ciò che sta succedendo nel mondo finanziario, si comprende che una situazione come quella attuale è fonte di guadagno per soggetti ben precisi.

Attenzione, oggi non voglio appoggiare il complottista negazionista, mi voglio limitare a portare alla luce un fatto indiscutibile.

Ci sono soggetti ben precisi che da tutto questo ci guadagnano eccome.

Seguimi nel ragionamento, ci addentreremo nei meandri di alcuni meccanismi finanziari.

A partire dal 2000, l’atteggiamento dei principali attori del mercato è cambiato. Prima, c’era un legame con l’economia reale e le grandi istituzioni finanziarie che gestivano oltre il 90% degli asset globali, utilizzavano i principali dati economici per stabilire dove si sarebbero mossi i mercati. Le cose poi sono cambiate e oggi le banche centrali hanno reso la previsione del mercato azionario con i canoni tradizionali, un compito quasi impossibile.

La prima ad iniziare è stata la FED, poi la BCE ha seguito a ruota, con modalità diverse ma che ottengono effetti analoghi. La BCE è intervenuta anche per mantenere stabile il tasso di cambio con il dollaro, il quale aveva raggiunto valori insostenibili per l’europa.

Tornando al mercato azionario. La Fed inietta trilioni nel sistema e i venditori allo scoperto continuano a lasciarci le penne. Chi persiste in una vision ribassista, per evitare di farsi male, ad oggi si sposta su altri asset come titoli del Tesoro USA, oro, o beni rifugio in genere.

 

Cosa sta succedendo realmente?

Prendiamo l’esempio dei credit default swap (CDS).  Questi strumenti finanziari sono diventati sempre più popolari negli ultimi anni, perché consentono a agli operatori di mantenere viva la macchina del profitto. Ad esempio, un’azienda senza profitto si rivolge a un fondo pensione per raccogliere capitali. Però c’è un problema: l’azienda senza profitto ha obbligazioni con rating CCC e per legge, i fondi pensione devono detenere attività con un rating almeno BBB o superiore. Per aggirare la cosa, il fondo pensione chiama una società assicurativa che emette credit default swap tripla A. Ecco fatto! Abbiamo appena mascherato la spazzatura in oro. Nasce un asset spazzatura che si presenta come un CDS.

Ma non è finita! Adesso entra in gioco il mercato azionario. Un hedge fund decide di guadagnare dalla compagnia senza profitto e acquista 100 milioni di CDS tripla A dalla compagnia di assicurazioni. Non solo l’hedge fund può utilizzare i CDS per acquistare azioni, ma può rivolgersi a una grande banca e utilizzare i 100 milioni di CDS come garanzia per un prestito di 500 milioni. Sono 500 milioni che l’hedge fund può ora utilizzare.

Questi soldi devono andare da qualche parte, perché allora non il mercato azionario?

E la bolla continua a gonfiarsi.

Con l’aumento dei prezzi degli asset, ogni componente della macchina finanziaria ci guadagna. I trader di hedge fund e le banche di investimento raggiungono i loro obiettivi di performance e guadagnano i loro bonus. I fondi pensione raggiungono il loro obiettivo del 7% e possono ritenersi soddisfatti. I funzionari della Fed, che hanno tutti un ampio portafoglio di azioni, vedono aumentare il loro patrimonio netto. Le agenzie di rating continuano a venire pagate dai loro clienti, che sono le banche e le società che aiutano a emettere attività finanziarie per gli investitori. Tutto ciò, andrebbe bene se l’economia fosse in piena espansione, e la qualità del tenore di vita fosse in aumento. Ma per le persone comuni, questo non sta accadendo. Le banche centrali e i governi scelgono chi aiutare, e sfortunatamente a venire aiutati sono i soggetti elencati sopra.

Dietro ciò che sta succedendo c’è uno sforzo coordinato: hedge fund, agenzie di rating, compagnie assicurative, fondi pensione, governi e banche centrali, che lavorano fianco a fianco per proteggere il sistema sul quale hanno il loro dominio. A loro non frega nulla se il PIL, i dati economici e la fiducia dei consumatori crollano paurosamente. Tutto ciò che conta per loro è mantenere lo status quo. Il loro scopo è solo questo e come raggiungerlo è irrilevante.

Una macchina ben oliata e finanziariamente progettata consente a queste transazioni di esistere e coesistere. Ma la ciliegina sulla torta è il modo in cui operano le agenzie di rating, che traggono profitto assegnando ai titoli dei clienti valutazioni superiori a quelle reali, chiudendo un occhio davanti a tutte le schifezze finanziarie che ci sono dietro le quinte.

Questi signori continueranno a fare di tutto per mantenere il sistema in vita anche se ciò significasse sostenere asset privi di valore che senza aiuti andrebbero a zero in 3 giorni.

Abbiamo visto come il crollo dell’economia sia funzionale ai loro interessi.

È questo folle mondo dell’ingegneria finanziaria che rende i fondamentali economici così irrilevanti. L’abbandono della logica, della ragione e della razionalità ha ribaltato la psicologia del mondo degli investimenti. In precedenza, durante le fasi di picco dell’economia gli investitori si preparavano ad un possibile calo delle azioni, quando i dati avrebbero indicato una contrazione

 

Oggi si è ribaltato tutto.

 

Sembra assurdo ma nel vedere un recupero dell’economia reale, gli investitori potrebbero addirittura andare nel panico!

Ti spiego perché.

Un recupero dell’economia reale sarebbe un disastro per la macchina finanziaria.

Provocherebbe il ritiro delle banche centrali, ci sarebbe un’importante diminuzione della liquidità e i mercati crollerebbero un’altra volta.

Ovviamente questo loro non lo vogliono, c’è quindi l’interesse perché non succeda.

 

Come non farlo succedere?

Basta non aiutare l’economia, almeno non realmente, ma solo sulla carta per fare bella figura con l’opinione pubblica.

Pensaci.

Gli investitori istituzionali continuano a fare profitti copiosi durante la pandemia globale, il blocco e l’arresto economico completo.

Non ci vuole molto per capire quanto sia diventato finto il mercato azionario e chi ci guadagna realmente da questa situazione.

La macchina finanziaria, userà ogni mezzo a propria disposizione per mantenere il capitalismo clientelare in vita, perché gli conviene.

Contrariamente alla credenza popolare, questi signori non si sono bevuti il cervello. Sono molto svegli e stanno proteggendo il meccanismo che hanno concepito nel tempo per arricchirsi sempre di più alle spalle della povera gente.

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